Una mattina, sangue e zanne sotto il portico: Ero sola dopo il divorzio, poi Ettore mi ha costretto a uscire dalla mia ombra

Una mattina, sangue e zanne sotto il portico: Ero sola dopo il divorzio, poi Ettore mi ha costretto a uscire dalla mia ombra

Ricordo il mio primo incontro con Ettore come uno schiaffo al cuore e alla routine. Venivo da una separazione umiliante, isolata in una palazzina di Bologna, spaventata dal rischio di diventare invisibile. Ma quando Ettore è letteralmente piombato sul pianerottolo con la zampa sanguinante, ho dovuto scegliere tra restare bloccata nei miei rimpianti e tentare ancora una volta di fidarmi — proprio di lui.