Quella notte a Monasterolo: come un cane randagio ha cambiato tutto
Non dimenticherò mai la prima notte nel casale di Marco: il silenzio era rotto solo dai latrati lontani e dal cuore che mi batteva in gola. Mentre cercavo di adattarmi a una famiglia che sentivo ostile, fu un cane spelacchiato e diffidente a obbligarmi a uscire dal mio guscio e prendere decisioni irreversibili. Ancora oggi mi chiedo se il vero cambiamento sia stato mio o suo.