Il compleanno che ha cambiato tutto: una vita nuova grazie a Neve
Il guinzaglio mi scivolava dalle mani, zuppo d’acqua, mentre cercavo di tenere ferma la piccola cagnolina bianca che tremava vicino al cancello, il sangue che le colava dalla zampa sporcando i miei jeans. Intorno, la pioggia schioccava forte sull’asfalto, e le auto in doppia fila sul viale di Porta Romana soffiavano acqua e fango contro il marciapiede. Il suo respiro corto e affannato, il muso appoggiato sulla mia mano fredda, mi facevano dimenticare per un attimo perché quel giorno, 4 marzo, doveva essere solo un altro anniversario di dolore e solitudine.