Ho firmato tutto per mia figlia, poi mi sono ritrovata senza casa, senza auto e senza più una famiglia: quando mi ha richiamata dalla Francia, distrutta, il mio cuore si è spezzato di nuovo
Ho firmato atti e procure pensando di aiutare mia figlia a costruirsi un futuro, e in pochi mesi mi sono ritrovata senza casa, senza macchina e con un silenzio addosso che faceva male fisicamente. Lei era partita per la Francia con suo marito e io ero rimasta qui, a contare i soldi finiti e il tradimento di chi avevo cresciuto da sola. Poi un giorno mi ha chiamata in lacrime, abbandonata e senza nulla, e io ho capito che la vera domanda non era se potevo aiutarla, ma se riuscivo ancora a chiamarla figlia senza sentirmi crollare dentro.