Ho capito troppo tardi perché mio figlio non voleva più andare a scuola, e quel ritardo non me lo perdonerò mai
Mi ricordo ancora la mattina in cui ho strattonato la tapparella della sua stanza e gli ho urlato che la scuola non era un albergo da cui entrare e uscire quando voleva. Per settimane ho pensato che fosse solo pigrizia, una fase, un capriccio adolescenziale, finché non ho scoperto che ogni giorno entrava in classe con la paura addosso. Da quel momento ho combattuto contro il silenzio di mio figlio, contro la scuola che minimizzava tutto e contro il senso di colpa che mi si è infilato dentro come un chiodo.