Quel giorno in cui il mio cane mi obbligò a scegliere tra famiglia e dignità
Stavo discutendo con mio figlio sul pianerottolo, le voci acute che salivano insieme all’odore di minestra bruciata dal vicino, quando sentii Lucky graffiare la porta. Non avrei mai immaginato che proprio quel cane, preso quasi per caso da un canile di periferia dopo la morte di mio marito, sarebbe diventato il mio unico compagno e il motore di scelte dolorose. È la storia di come Lucky mi costrinse a guardare in faccia la solitudine, la rabbia e infine la possibilità di una nuova dignità.