«Lei è la padrona di casa, tu sei solo un ospite», disse Matteo freddamente
Mi chiamo Giulia e questa è la storia di come il mio amore per Matteo si è trasformato in una prigione fatta di silenzi, sguardi gelidi e parole taglienti. Ho vissuto sulla mia pelle il peso di essere considerata un’estranea nella mia stessa casa, mentre la famiglia di lui mi osservava con sospetto e giudizio. Racconto tutto questo con il cuore in mano, sperando che qualcuno possa riconoscersi e trovare il coraggio di non sentirsi mai più un ospite nella propria vita.