Quando il vecchio cane mi ha obbligata a uscire dal mio guscio (e dalla vergogna di mia figlia)
Stavo tirando il guinzaglio di Teo con una mano tremante, mentre guardavo la porta blindata dell’appartamento di mia figlia chiudersi di scatto davanti al mio naso. Dentro sentivo le loro voci spezzate, fuori la tramontana mi pungeva le guance. Quel giorno ho capito che non ero più né madre né nonna: ero solo un peso, e l’unico a cui ancora servivo era quel vecchio meticcio a macchie che si ostinava a zoppicare al mio fianco.